Immagini generative.
Piaccia o non piaccia ... bisogna farci i conti.
La tecnologia digitale è stata una rivoluzione silenziosa: inizialmente non ne avevamo compreso la portata. Era affascinante vedere la vita semplificarsi: dalla scrittura con la macchina da scrivere al calcolo reso più potente, dalla gestione delle immagini senza più camera oscura, prodotti chimici e tentativi costosi (in denaro, tempo e frustrazione). Con l’evoluzione del digitale – inevitabile – ci siamo ritrovati, da un lato, a perdere gran parte della nostra privacy (Orwell può anche aspettare: oggi cediamo volentieri tutto, spontaneamente e senza costrizioni) e, dall’altro, a essere travolti da immagini generate da testo, video, clonazioni vocali… un continuo bombardamento di mondi interamente prodotti dall’IA, spesso indistinguibili dal reale o frutto di algoritmi che alimentiamo senza rendercene conto.
Sto esplorando questo mondo e ho deciso di affiancare al mio blog principale di Paolo Chirco uno spazio parallelo, che trovi qui sopra: pubblicherò esclusivamente le mie sperimentazioni nell’immagine generativa, anche con commistioni tra fotografia e immagini create dall’IA. Sarà un viaggio tra innovazione tecnologica ed espressione artistica, uno stimolo a riflettere sulle interazioni tra creatività umana e algoritmi intelligenti. Vorrei capire come la tecnologia AI stia trasformando il nostro rapporto con l’immagine, tra curiosità, sperimentazione e nuove forme di comunicazione visiva.
Se ti incuriosisce questo percorso, ti invito a iscriverti. E mi farebbe piacere ricevere i tuoi commenti, sinceri e spontanei.



